PUNITO GENITORE CHE TACE ALL'ALTRO LA BOCCIATURA DEL FIGLIO

Il Trib. Milano, sez. IX, con provvedimento del 8 gennaio 2020, n. 40  ha sanzionato il comportamento della madre che ha taciuto per mesi al padre e agli operatori che stavano seguendo il nucleo familiare  che il figlio era stato bocciato.

Secondo il tribunale una circostanza così importante per il percorso di crescita del figlio deve essere comunicata all’altro genitore.

I Giudici hanno applicato le misure previste dall'art. 709ter cpc aventi funzione sanzionatoria e punitiva, finalizzata alla tutela del superiore interesse del minore.

Presupposti per l'applicazione delle misure sanzionatone ex art. 709ter c.pc sono comportamenti di grave inadempimento e di violazione da parte dei genitori delle regole che attengono all'esercizio della responsabilità genitoriale.

Sono condotte poste in essere da un genitore lesive delle regole concordate dalle parti o disposte dal Giudice sulle modalità di esercizio della genitorialità che provocano  una lesione del diritto del minore a mantenere un equilibrato e continuativo rapporto con entrambi i genitori, indispensabile per il suo sano percorso di crescita.

Le sanzioni possibili sono:

  1) ammonire il genitore inadempiente;

  2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;

  3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;

  4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.


Ti posso aiutare?

Compila il modulo per essere ricontattato

Campo non valido
Campo obbligatorio.
Inserire una e-mail valida.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Invia