Risarcimento del Danno

Mi occupo dall’anno 2000 di risarcimento del danno, vale a dire sia di infortunistica stradale che di responsabilità civile in generale.

In particolare, assito il cliente nelle procedure previste dalla legge finalizzate a ottenere il ristoro di un danno ingiusto, cioè un danno provocato da terzi intenzionalmente o con colpa.

È opinione comune che il risarcimento danni sia un settore che non richiede particolari competenze, nella convinzione che sia solo questione monetizzare il danno attraverso tabelle di legge. Non è così perché le tipologie di danno sono tante e con molte sfumature, e il professionista deve essere in grado, attraverso l’analisi documentale, ma anche l’ascolto del cliente di indirizzarlo per ottenere il risarcimento integrale del danno subito in tutte le sue componenti.

Senza mai tralasciare l’aspetto umano, perché il cliente è prima di tutto una persona, che sta attraversando un momento molto difficile e che ha bisogno di essere ascoltata e compresa oltre che assistita.

I danni si distinguono in patrimoniale e non patrimoniale. Il primo è la lesione al patrimonio valutabile in termini monetari, ossia è il pregiudizio di natura economica; invece il danno non patrimoniale riguarda beni immateriali (quali la vita affettiva, la salute, l'onore, il prestigio, il nome, ecc.), ossia beni della vita che non possono essere oggetto di quantificazione economica.

Il danno non patrimoniale è una categoria omnicomprensiva che racchiude ogni tipo di pregiudizio all'integrità dell'individuo in tutti i suoi aspetti dinamico-relazionali: il danno alla salute (art. 32 Cost.), il danno da peggioramento della qualità della vita, la lesione del diritto alla serenità e tranquillità familiare (art. 2, 29 e 30 Cost.), il danno alla reputazione, all'immagine, al nome, alla riservatezza e in generale la lesione dei diritti inviolabili della persona garantiti dagli artt. 2 e 3 Cost.

Di seguito un elenco esemplificativo delle tipologie di risarcimento danno di cui mi occupo.

Infortunistica stradale

Se il danno è causato da una collisione con un'automobile, un pullman, un camion, una motocicletta, o comunque un veicolo a motore, il caso rientra negli incidenti da circolazione stradale disciplinati dal Codice delle Assicurazioni Private. Anche in caso di lesione subita da un passeggero, un pedone o un ciclista è possibile chiedere un risarcimento al responsabile dell'incidente.

Danno da morte

Con l’espressione “danno da morte” o “danno tanatologico” si fa riferimento ai danni che cagionano la morte di un soggetto a causa dell’altrui fatto illecito, quando il decesso sia stretta conseguenza delle lesioni subite.

Si distingue tra danni risarcibili iure hereditatis e quelli iure proprio agli eredi.

I primi sono quelli che riguardano la vittima principale e possono trasmettersi in favore degli eredi iure successionis; gli altri sono i danni riflessi, noti anche come indiretti o da rimbalzo, subiti dalle persone “vicine” alla vittima primaria dell’illecito, cosiddette “vittime secondarie”, che hanno diritto ad un risarcimento non in quanto eredi ma poiché danneggiati in proprio.

Malasanità

Nel settore della sanità, anche l’errore più piccolo può avere effetti devastanti sul paziente e sulla sua famiglia causando danni sia alla salute che economici.

Danni a minori

Per quanto cerchiamo di proteggere i nostri figli, capita che siano vittime di infortuni. Quando la condotta colposa altrui o l'incuria dei luoghi o la condotta di chi dovrebbe supervisionare il minore causano allo stesso un danno, i genitori posso agire per ottenerne il risarcimento .

Infortuni sul lavoro

L'incidente sul lavoro ha un forte impatto non solo sul lavoratore infortunato ma anche sulla sua famiglia. In tali situazioni, le somme corrisposte dall'INAIL sono spesso insufficienti.

Anomalie stradali ed insidie varie.

Pericoli non segnalati all'interno di proprietà private o luoghi pubblici possono essere la causa di lesioni personali. I proprietari e i gestori hanno uno specifico obbligo di custodia. Nel caso in cui vi sia un nesso causale tra la cosa in custodia e il danno arrecato, indipendentemente dalla pericolosità della cosa, il custode è responsabile e deve risarcire il danno. I danni subiti nei luoghi sopra descritti possono essere risarciti quando l’insidia o il trabocchetto sia al contempo non visibile e costituisca un pericolo non prevedibile.

Danni provocati da animali

Secondo la legge italiana proprietario di un animale è "responsabile" per i danni a terzi causati dallo stesso.In alcuni casi, gli incidenti si verificano a casa di amici o parenti proprietari, ad esempio di cani. Si è quindi indotti a non chiedere risarcimenti. In realtà, quindi sarà direttamente l'assicurazione del proprietario del cane a risarcire il dovuto.

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